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"AGOSTO FOSSATESE"
DA GIORNO 5 AL GIORNO 7 AGOSTO 2008
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Martedì 5 Agosto 2008
al campo sportivo di Galimi ha avuto luogo il torneo di tiro con la
fionda. Già prima delle ore 17.00 numerosi bambini aspettavano l'arrivo
della Commissione, anzi qualcuno in motorino, o in macchina accompagnato
dal papà, sono arrivati in Piazza preoccupati per il ritardo.
Tranquillizzati perchè la gara da lì a poco avrebbe avuto luogo sono
tornati di nuovo sul campo di tiro. Il motivo del ritardo era il troppo
caldo ed il sole cocente che si abbatteva sul terreno di gioco. Verso le
ore 18.00 sono cominciate le iscrizioni. Una quindicina per la categoria
uomini e dodici per la categoria donne e junior. Dopo alcuni tiri di
riscaldamento effettuati con le pietre raccolte sulla spiaggia in un
secchio di plastica dal Ragioniere Mimmo Ficara la gara aveva inizio. |
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Per primi partivano gli
uomini, chiamati in pedana dal Rag. Ficara, oltre che concorrente,
Commissario di gara per l'occasione, i concorrenti ad uno ad uno
prendevano posto. "I bersagli regolamentari inviati dalla Federazione
Italiana di Tiro con la fionda tradizionale" sono costituiti da una
sagoma rettangolare in compensato di misura 35x25, su cui il giorno
precedente erano stati incollati dei bersagli spia in cartone ondulato
(due strati) per attutire l'impatto dei proiettili, scagliati con forza.
I proiettili, sempre regolamentari, biglie di vetro del diametro di
14/16 millimetri e del peso di 22 grammi per dare a tutti la stessa
opportunità di gara. Dopo i primi tiri andati regolarmente a vuoto, la
mira veniva affinata, dagli zero punti iniziali qualcuno riusciva a
colpire il cerchio più esterno del bersaglio (5 punti). Nella
concitazione esperti e vecchi tiratori (Giovanni Dorsetti) facevano la
figura dei principianti, e per giustificare la magra figura davano la
colpa al vento che spirava di traverso al campo di gara o all'eccessiva
umidità dell'aria. Nell'ordine chiamato dal Commissario che man mano che
il concorrente era pronto e concentrato sulla pedana di tiro porgeva un
colpo alla volta per un totale di cinque. La gara sembrava monotona, e
senza mordente. Dopo tantissimi punti zero, azzeccava un tiro di fortuna
il Rag. Ficara totalizza un totale di sei punti. A seguire Fabio Macheda
con un bersaglio da cinque punti. Ed ecco sornione e concentrato al
massimo, teso come gli elastici della sua fionda si presenta Giuseppe
Ligato. Un elemento da tenere d'occhio, più volte nei tiri di prova
aveva fatto tremare e rimbombare il bersaglio con ottimi tiri, adotterà
la stessa tecnica in gara? Ed ecco che il Commissario gli porge il primo
proiettile, un lungo respiro e poi a tendere gli elastici fino allo
spasimo. Tiro ...... bersaglio colpito, 8 punti. Stessa scena al secondo
tentativo, tende gli elastici, sta per partire il colpo, ma si ferma.
Una folata di vento improvviso avrebbe potuto deviare il proiettile.
Finalmente lancia .... bersaglio colpito altri 8 punti ... e sono sedici
in totale. Al terzo tentativo, sicuro fino alla spavalderia, tira deciso
quasi identico agli altri, bersaglio colpito 7 punti. La sequenza sembra
continuare fino alla fine? Macchè il quarto tiro sfiora appena la sagoma
di compensato, punti 0, avrà perso la concentrazione? Tre o quattro
respiri lunghi e prende la mira, tende gli elastici ... ma abbassa
l'arma, riprende ancora la mira e in un attimo lancia l'ultima biglia
con violenza. Il bersaglio trema, ondeggia sotto l'urto violentissimo,
altri 8 punti per un totale di 31. Gli altri concorrenti sembrano
demoralizzati e in gara fanno cilecca. Si presenta allora Totò Berlini,
ottimo cacciatore e tiratore, ma con il fucile, con la fionda è una
sequenza impietosa di 0 punti. Finalmente ecco arrivare Santo Alampi, il
campione uscente, dice di essersi allenato con scrupolosità e per
parecchio tempo, staremo a vedere. Primo tiro 0 punti, secondo tiro 5
punti, terzo tiro 6 punti, quarto tiro 6 punti, quinto ed ultimo tiro 6
punti per un totale di 11. Dopo la performance dell'ultimo concorrente e
dopo una sequenza a dir poco ridicola tutti i tiri per punti 0, si stila
la classifica finale, un compito arduo per il Commissario Unico.
Fortunatamente nessuna contestazione da parte dei concorrenti. Vince la
gara Giuseppe Ligato, secondo Santo Alampi, terzo il Rag. Ficara, non
poteva essere diverso, ormai per lui è un'abitudine classificarsi sempre
terzo, quarto Fabio Macheda. Tutti gli altri quinti a zero punti. Si
passa ora alla gara delle donne e dei ragazzi. Tra il pubblico corre
voce che un ragazzino sia molto forte. Le donne in gara non sono da meno
dei loro colleghi uomini, tutte a zero punti. E finalmente la categoria
Junior. Carmelo Bernini, munito di una fionda professionale, ammessa in
gara dalla Commissione, con tanto di blocco sull'avambraccio, spara il
primo, zero punti, il secondo quasi centro, 9 punti ma gli altri tre
tiri non colpiscono nemmeno il bersaglio. Di tutti gli altri concorrenti
uno solo totalizza 5 punti, non importa, le condizioni atmosferiche e
l'eccessiva umidità dell'aria hanno falsato in parte i risultati. Un
sano divertimento per grandi e piccoli, due ore passate in allegria.
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A sinistra Giuseppe
Ligato, il mattatore della gara in posa a fianco del bersaglio. |
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Martedì 06
agosto 2008 -- Torneo di Mazza e piridhu |
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Continua il tour de
force dell'Agosto Fossatese. Nel tardo pomeriggio sul campo di gara di
Galimi sono scesi in competizione i professionisti di Mazza e Piridhu. I
concorrenti sono stati divisi in tre categorie: Uomini, donne e Junior.
La schiera più nutrita è quella degli uomini, a seguire gli Junior e
infine le donne. Tra gli uomini si sono rivisti tanti concorrenti che il
giorno prima hanno gareggiato nel tiro con la fionda. Trasportati dal
gioco e convinti di vincere la coppa gente del mestiere, spavalda nelle
prove scommette con se stessa e con gli altri che per il premio è già
tutto deciso. Contro la loro esperienza e sicurezza non c'è trippa per i
gatti. Tra i tanti è ammirevole la presenza del Rag. Mimmo Ficara, un
abituè di tutte le gare, la sua tenacia e la sua determinatezza fino al
momento di scendere in campo fa paura. I concorrenti sono in tutto 17.
Alla fine del primo turno di gara, i primi cinque accedono in finale. I
colpi consentiti sono tre ed è tollerato l'aggiustamento du piridhu.
Infatti la Commissione di gara all'unanimità decide di adottare questo
procedimento, onde evitare inutili e lunghe contestazioni da parte degli
atleti. Passano il primo turno in ordine di metri i concorrenti: Macheda
Fabio con 45 metri, segue Totò Berlini con un lancio di m. 37,49, poi
Macheda Santo con 34,80. Tripodi Leonardo metri 33,20.Il campione
uscente, Sgro Vincenzo ottiene un discreto lancio di m. 32. Tra gli
eliminati Ficara Domenico, Dorsetti Giovanni, Morabito Giovanni,
Fortugno Carmelo, Fortugno Domenico, Camera Francesco Nusolino Pietro e
tutti gli altri. Tra le donne si mette in evidenza la Signora Pugliese
Pasqualina che con un lancio iniziale di 20 m. ipoteca la vittoria
finale e lascia indietro di parecchie lunghezze le altre concorrenti,
tra cui la giovanissima Mallamaci Caterina, anche lei già dall'anno
scorso presente sulla pedana del Galimi. La gara degli Junior dominata
da Berlini Carmelo con un lancio di metri 17 che lascia molto indietro
tutti gli altri tra i quali le giovani promesse Mallamaci Carmelo,
Mallamaci Filippo, Camera Giuseppe, Berlini Attilio e l'unica ragazza
Ligato Federica. Una altra giornata di gare portata a termine
all'insegna della sportività e correttezza che fa onore a tutti i
concorrenti. Ottimo direttore di gara il Presidente dell'Associazione
Mimmo Pellicanò coadiuvato da Fabio Macheda e Dario Deligio in qualità
di misuratori delle distanza con rollina metallica. |
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Nelle
foto in alto e in basso la cronaca del pomeriggio di gara |
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Domani 7 agosto sarà osservato un turno di riposo
per dare modo ai numerosi atleti iscritti di prepararsi alla gara del
giorno successivo che prevede la scalata all'albero della Cuccagna e la
rottura delle pentole.un |
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7 agosto 2008
Agosto
Fossatese - Serata Internazionale
Entra nel vivo
la Manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale “I
Fossatesi nel Mondo”. Dalle ore 21,30 fino alle ore 24,30 sul
palco di Piazza Municipio si sono esibiti tre Gruppi Folk che
hanno allietato la calda serata fossatese.
Alle ore 20,00 un
nutrito di tecnici installa le amplificazioni, le luci e gli
strumenti musicali, prova l’amplificazione i microfoni in meno
di un’ora. Valigie, zaini, casse stracolmi di strumenti, cavi
elettrici, cavi per microfoni, tralicci per i fari. Tutto in
ordine e pronto per lo spettacolo.
La gente
numerosissima, almeno 600 presenze, al calar della sera alla
spicciolata invadeva la Piazza occupando le prime file di sedie
a ridosso del palco, ansiosa di ammirare i coloratissimi costumi
e ascoltare della buona musica etnica.
Alle ore 21,00
arrivano in piazza i Gruppi ospiti con due pulmans, uno Croato
ed uno Turco, un furgone e almeno una dozzina di auto al
seguito.
I tre gruppi si
sono esibiti nel seguente ordine:
Gruppo Folk “I
Peddharoti” di Pellaro una ventina i componenti;
Gruppo Folk Turco
proveniente dalla città di Samsum Anatolia Centrale una
quindicina i componenti tra uomini e donne;
Gruppo Folk Croato
proveniente dalla città di Dakovo, il gruppo più numeroso e più
rumoroso, quasi quaranta i componenti..
Il repertorio dei
“Peddharoti”, con l’immancabile tarantella, al ritmo di
organetto, tamburedhu, chitarre e fisarmonica, il ballo dei
delle forcine (antichi attrezzi da lavoro della nostra civiltà
contadina), il ballo dei bastoni.
Canzoni melodiche
dialettali, e pezzi ritmici della nostra tradizione calabrese.
A seguire il
Gruppo turco. Melodie orientali, balli tradizionali, costumi
coloratissimi per le donne e neri per gli uomini con antiche
scimitarre e pistole alla cintura. Accompagnati dai suoni di
strumenti antichi, movimenti lenti e sinuosi delle ballerine in
costume tradizionale, marziali e imponenti i ballerini.
Lo spettacolo a
ritmo serrato va avanti per circa un’ora, tra gli applausi
calorosi della gente che manifestava la propria soddisfazione.
Per ultimo il
Gruppo Croato, tra ballerini, strumentisti e musicisti. Il ricco
repertorio di musiche e canzoni dal ritmo lento e poi sempre più
vivaci fino a raggiungere il culmine di salti e girotondi
spettacolari in contemporanea di almeno trenta persone, che
hanno messo a dura prova la struttura in ferro e legno del
palco.
Indubbiamente uno
spettacolo che ha scaldato il pubblico che, più volte a scena
aperta, applaudiva i protagonisti. Infine, un graditissimo
omaggio all’Italia, un coro di voci femminili e maschili
intonava la celeberrima “O sole mio”, che scatenava un scroscio
di ovazioni.
Il tutto si
concludeva a mezzanotte passata. Unanimi i commenti della gente
che ha apprezzato la professionalità, la varietà del repertorio
di musiche, canti e balli. |
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IL GRUPPO FOLK "I PEDDAHAROTI" |
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IL GRUPPO FOLK TURCO
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VIDEO
N° 1 |
VIDEO
N° 2 |
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IL GRUPPO CROATO |
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VIDEO
N° 1 |
VIDEO
N° 2 |
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IL PUBBLICO IN PIAZZA |
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