"FUSSATOTI" RITORNATE VIRTUALMENTE ALLE VOSTRE ORIGINI" 

   

 

"AGOSTO FOSSATESE"

10 AGOSTO 2008  -- 2° RADUNO MONDIALE DEI FOSSATESI NEL MONDO

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10 Agosto 2008, dichiarato festivo dall'Associazione Culturale "I Fossatesi nel Mondo" anche se quest'anno cadeva di domenica, dedicato al 2° Raduno Mondiale. Una mattinata afosa e poco ventilata in attesa delle ore 15.30 ora dell'appuntamento al ponte del Serro. Già da subito dopo pranzo, a gruppetti sparsi ma ordinati, tante persone a piedi, qualcuno anche in macchina, si incamminavano lungo la provinciale in direzione Sud. Ragazzi in motorino vocianti, persone giovani con il telefonino e la macchina fotografica, qualche cinepresa. gente adulta e diversi anziani, la variegata e variopinta carovana a poco a poco prendeva consistenza. All'altezza del Casaluccio mi sorpassa un fuoristrada di colore azzurrino stracarico di bandiere, il Rag. Domenico Ficara, addetto alla fornitura con tempismo svizzero, anzi tedesco, raggiungeva il gruppo dei fussatoti per la distribuzione delle stesse. Nel giro di una mezz'ora svariate decine, se non centinaia di persone aspettava sulla spalla sinistra del ponte. Accompagnati dal rullo di tamburo, dalla grancassa e dai piatti si effettuavano le prime prove e il corteo delle bandiere si dirigeva verso il Serro. Giunti a metà del rettilineo invertiva il senso di marcia, si compattava e partiva tra lo sventolìo di diecine di bandiere di tante nazioni europee e non. Giunti all'altezza di metà ponte, tagliato in due da un nastro di plastica bianco e rosso le due delegazioni si scambiavano discorsi di benvenuto e con i denti il capo della delegazione straniera ed il presidente dei fossatesi tagliavano il nastro, fondendo i due gruppi tra canti, suoni e balli. Da lì a poco il corteo, preceduto dai portatori di bandiera, inizia il viaggio verso il paese. E' prevista una sosta per dissetarsi e rifocillarsi nei pressi da Machina du Maru Giudici, perchè quest'anno, su richiesta dei Gurguroti, che hanno preparato delle sorprese, il percorso è stato deviato sulla fiumara per entrare in paese da Nord, dal Passo di Pudhici. Davanti all'abitazione di Alessandro Nicolò dei tavoli imbanditi consentivano al corteo di rifocillarsi nella canicola del pomeriggio. (Bibite di vario genere, acqua, spumante, champagne, the, gazzosa, aranciata, coca cola e tante cose buone e fresche). Era previsto anche un assaggio di bocconcini freschi, ma un contrattempo non lo ha permesso. Lisciandro è arrivato in ritardo sulla tabella di marcia, comunque l'assaggio veniva spostato a Giandone.

Al Passo di Pudhici la sorpresa preparata dagli amici di Gurguri e Via dei Martiri. Abbiamo assistito a come si faceva il sapone una volta. A fianco della Casa di Don Carmelu Aquilino una caldaia su un tripode in ferro, all'interno un liquido marroncino chiaro ribolliva rumorosamente il tutto veniva mescolato a turno dalla Signora Carmela Nucera e dalla moglie di Compare Paolo Abate, mentre per terra una forma in lamiera zincata pronta ad accogliere la colata del sapone travasata da Caterina Fortugno. Davanti alla Forgia Nilla Fortugno rimescolava velocemente con un cucchiaio in legno una crema omogenea e fluida, il sapone a freddo. Tra la meraviglia e al suono dell'organetto e del tamburello si improvvisavano le prime tarantelle. Unanime il commento della gente che non ricordava o non sapeva come si faceva il sapone ai vecchi tempi. Da lì la carovana si spostava sulla Via Morisani, dove in una piccola traversina era stata ambientata la scena del bucato all'antica. Sempre le stesse attrici insaponavano, sbattevano e stendevano i panni in mezzo ad un ruscello ricostruito che dava la sensazione del vero. Da lì si proseguiva sulla Via dei Martiri per arrivare alla piazzetta della fontana. Due splendidi stands sui due lati della strada. Uno preparato con sapienza per la vendita di beneficenza del sapone fatto in casa, e l'altro stracolmo di bibite, dolci, torte, gelati per tutti i presenti. La gente di Gurguri e Giandone ha sfoggiato generosità e organizzazione! Sul posto dopo interminabili tarantelle sono stati effettuati il gioco del Carè, il tiro della corda femminile e maschile. La gara degli uomini dopo due rotture della corda è stata rinviata ad altra data in Piazza Municipio

SI BALLA A GIANDONE  VIDEO 1 SI BALLA A GIANDONE  VIDEO 2 SI BALLA A GIANDONE VIDEO 3