 |
 |
In tutto il paese
di Fossato non si è riusciti a trovare asini in numero tale da
disputare loa corsa. Uno solo è stato "requisito" a Cunsulu
Cilione per gli altri se è dovuti ricorrere ad un "prestito". Da
Campo Calabro il Sig. Saia Vincenzo ed il figlio Salvatore ci
mettevano a disposizione altri 4. Di prima mattina Ciccio Meo
come autista del furgone del fratello Carmelo si recava a Campo
per prelevare il prezioso carico ed in attesa della corsa del
pomeriggio gli animali venivano custoditi presso l'azienda del
fratello. Un'ora prima della gara i quadrupedi venivano "incapizzati"
da Peppe Macheda e condotti alla fiujmara del Serro, luogo
scelto per la Corsa. Il ponte veniva occupato da centinaia di
persone che, come dall'alto di una tribuna assisteva divertito a
tutta la corsa. |
|
Dopo sei
estenuanti manches, in cui si sono cimentati diversi cavalieri,
che a cavallo, chi a piedi a trascinare e chi a spingere i pigri
asinelli, la gara si è conclusa alle prime ombre della sera. La
finale per assegnare la coppa è stata disputata da dal Cavaliere
Fallara e da Antonino detto Canna. Lungo la fiumara ad un certo
punto i cavalieri hanno abbandonato la cavalcatura e si sono
visti letteralmente spingere gli animali, che non volevano
assolutamente correre e camminare, fin sulla linea del traguardo
posta sotto il ponte accolti da fragorosi applausi e risate dei
tanti spettatori presenti. Una bella giornata di divertimento e
vedere una "corsa" dopo tantissimi anni ha incuriosito parecchio
grandi e piccoli. |
 |
 |