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PROGETTO
RI-AMBIENTIAMOCI
ULTIMA
USCITA A PRASTARA'
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Concluso il progetto
Ri-Ambientiamoci presso il plesso scolastico delle Scuole di
Fossato. I numerosi alunni partecipanti accompagnati dalle Maestre:
Melina Stillittano, coordinatrice del progetto, gli Insegnanti
Maestra Melina Cannizzaro, Maestro Domenico Aquilino e dalla
Prof.ssa Giovanna Riggio, alcuni genitori e con il supporto
logistico dell’Associazione dei Fossatesi nel Mondo alle ore 16.00
di sabato 17 maggio hanno raggiunto con l’autobus di linea la
località Prastarà. Dopo una veloce salita verso la collina per
visitare l’interessante sito e nello stesso tempo ammirare la natura
selvaggia di quei luoghi, la scolaresca ha sostato presso la
proprietà del Sig. Ficara Domenico, nostro illustre concittadino per
dissetarsi e sgranocchiare qualche merendina. Stupore e meraviglia
ha destato nei ragazzi ed anche negli adulti la visione della
costruzione in pietra bianca |
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e cemento che Mimmo
Ficara ha edificato. Un casa sovrastata da due torrette munite di
merlature che danno la sensazione di essere davanti ad un castello
di dimensioni contenute. Tutto intorno una miriade di piante dai
colori accesi e variegati. L’attenzione dei presenti è stata tenuta
alta dalla spiegazione fatta ai ragazzi dal Ragioniere sulla tecnica
di accumulo dell’acqua piovana per le necessità domestiche e per
l’irrigazione delle aiuole di diverse dimensioni e colori. I
vialetti, gli anfratti naturali e le grotte ricavate con pazienza e
attenzione hanno stimolato la curiosità dei presenti. In particolare
un interessante orologio solare (meridiana) ricavato su di una
roccia piatta e posta obliquamente rispetto ai raggi solari.
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Con estrema pazienza
la spiegazione del funzionamento e sulla lettura delle ore in
coincidenza dell’ombra proiettata dall’asta metallica ha
intrattenuto per diversi minuti l’attenzione. Poi in fila indiana è
continuata l’ascesa fin sulla collina dove si stagliavano
nell’immensa luce solare i due mastodontici monoliti rocciosi. |
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Lungo il sentiero
numerose ed interessanti sono state le domande dei ragazzi sulle
specie di piante e fiori presenti sui prati di terra argillosa.
Quasi tutti non conoscevano le piante del cappero, abbarbicate sulle
rocce che facevano sfoggio delle loro infiorescenze curiose. Far
capire ai ragazzi che i capperi, elemento di notevole importanza
della nostra cucina non erano altro che i fiori non sbocciati della
curiosa piantina aggrappata alla nuda roccia con radici aeree
abbarbicate negli anfratti, su pochissima terra arida. E poi ancora
i cardi selvatici, molto spinosi da cui con perizia vengono ricavati
i cosiddetti carciofini selvatici, (Cacocciuli in dialetto), molto
prelibati sott’olio. Ed ancora le ginestre in fiore, i rossi
papaveri in mezzo all’erba ormai secca. La maestosità del luogo, la
vista panoramica verso il mare e verso la montagna allargando
l’orizzonte dalla vicina Pentadattilo, al laghetto di Saline, e poi
verso Melito, San Lorenzo e Bova Superiore sul cucuzzolo di colli
scoscesi e privi di vegetazione di alto fusto. |
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Nelle vicinanze hanno ammirato un alveare composto da una centinaio
di arnie. La domanda posta è stata il perché della presenza in quei
luoghi di tante api, soddisfatti dalla risposta data dal Maestro
Aquilino: nella zona è presente un bosco di eucaliptus e le api, con
il nettare dei loro fiori producono un ottimo miele aromatizzato
all’eucaliptolo.
Il progetto avrà la
sua conclusione sabato 31 maggio alle ore 17.00, giorno in cui a
cura dell’Istituto Comprensivo, sarà presentato sul Piazzale
antistante la Torre alla cittadinanza ed alle autorità, il libro a
compendio del lavoro svolto, delle ricerche effettuate sul
territorio Fossatese da tutti gli alunni partecipanti al progetto,
edito dall’Associazione “I Fossatesi nel Mondo” sicuri di avere
svolto un proficuo lavoro a lustro del nostro paese. |
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