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Ormai, noi fossatesi,
abbiamo fatto l'abitudine! La nostra trasferta annuale in quel di Verona è
diventata un appuntamento fisso, merito dello spirito di attaccamento alla
propria cultura e alle tradizioni della terra che ci ha visto nascere. Anche
se nel corso degli anni l'impegno nostro è diventato sempre più difficile e
complicato per via della crisi che ci attanaglia, per i malcontenti che,
inevitabilmente, sorgono nell'animo dei nostri compaesani. Ma, nonostante
tutto, noi continuiamo per la nostra strada che è quella di portare lustro e
pubblicità positiva al nostro paese: Fossato Ionico. E' stato bello e
faticoso vedere la partecipazione dei bambini, incuriositi dal nostro gioco
a loro sconosciuto. E' stata inaspettata la partecipazione di tanti giovani
che hanno dimostrato il loro interessamento ad un gioco che ricordano nei
racconti dei genitori, ed infine il fervore del ricordo della lontana
infanzia nel vedere tanti nonni, alle prese con lazza e rrumbula, cimentarsi
con accanimento e testardaggine nel loro gioco dimenticato. Grazie
all'A.G.A. di Verona che ci ha consentito ancora una volta di farci
conoscere, di far conoscere la nostra nobile cultura, la nostra tradizione,
grazie a Nicola, Lorenzo, Barbara e Cristina. Grazie anche a Mimmo Ficara,
Nino Foti, Gianni Dorsetti giocatori di vecchio stampo, grazie a Fabio
Macheda, Pasquale Spinella, Barbara Vallelonga, Elena Trunfio e a Francesco
Iriti, inviato del quotidiano "Calabria Ora". Abbiamo vissuto momenti
indimenticabili.
L E F O T O
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