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PAGINA 1 di LETTERE DI PAESANI, CONTERRANEI, AMICI E NAVIGATORI CHE HANNO SCOPERTO IL SITO Collegamento a: Lettere pagina 2 - Lettere pagina 3 - Lettere pagina 4 - Lettere pagina 5 - Lettere pagina 6 - Lettere pagina 7 - Lettere pagina 8 Lettere pagina 9 - Lettere pagina 10 - Lettere pagina 11 - Lettere pagina 12 - Lettere pagina 13 - Lettere pagina 14 Spettabile Signor Direttore di questo Internet, complimenti assai per quello che fate per le popolazzioni calabresi spersi e sparse per il mondo sulle strade sudate della migrazione nazzionali. Quando per capitazione mio nipote Ciccio il figlio di mio figlio Pasquale mi ha fatto vedere la vostra televisione la cosa mi è piaciuta molto perché ci voleva un foglio illustrativo che mette in contatto noi che ci troviamo nel mondo e che stiamo anche in questa laboriosa città, ma è terra straniera. Bravo a voi e tutti quelli che con fatica intellettuale scrivono questi articoli molto belli che riempiono il cuore a chi li legge. Ma ora mi dovete perdonare però vi devo contare quello che mi è successo a me medesimo in persona che se lo sapessero tutti i santi che lo sanno ci verrebbe lo schifio. Dovete sapere che ho un sogno nel cuore che non potrà morire mai come non voglio morire io da forestiero come ho vissuto in questa terra straniera e in questa città che bene o male mi ha ricevuto, anche se è stata madre matrigna che mi ha accettato a stento e con aggravio di tassa perché c’è stata molta difficoltazione nel capire quello che uno voleva dall’altra e viceverso. Ora che sono vecchio e morto in piedi voglio tornare a casa finalmente, nelle mia terra tanto amata, capite signor direttore quello che vi vengo a dire, questo mio sogno è proprio il mio sangue a rubarmelo. Il fatto è lungo e triste e riguarda tutta la mia vita lasciando perdere la figliolanza dalla gioventù in poi. Dovete sapere che quando mi sono sposato con mia moglie, una brava donna per carità non ho lagnanza, nel nostro paese c’era miseria e insieme a tanti altri per necessità di vita ho deciso di partire nell’emigrazione. Per i documenti del passaporto ci voleva il certificato di buona condotta e siccome che quel miserabbile del Mulino, non faccio nome per misericordia per i morti, che era fascista prima poi è passato con il partito dei preti, era vice sindaco e delegato di firma non me lo voleva firmare, ci vose una caliata e poi me lo firmò. Dunque speravo per poco tempo e difatti gli ho detto a mia moglie: - Maria parto ma non addimoro e torno. Sono partito il dieci di settembre del 1948 e alla partenza piangevano pure le pietre della via. Nella piazza della stazione di Reggio Calabria la statua di Garibaldi che fece l’unità dell’Italia ci girava il culo, parlando con lui e fuori da queste belle facce, a me a tutti quella gioventù in partenza con il treno. Basta! Passai all’estero cinque anni, ma a Natale tornavo a casa e ogni tornata un figlio fino a cinque, tre mascholi e due femminucce. Pasquale uno, Giovanni due, Pietro tre, Consolata quattro e Margherita cinque. Andate voi a quei tempi tristi a dare da mangiare, vestire e calzare quella canalia di figlioli! Lavoravo notte e giorno e sparagnavo ogni lira centesimo per mandarli a casa che mia moglie mi richiedeva ogni lettera che mi spediva con la posta. Ma ad un certo giorno mi ho deciso e ci siamo trasferiti a Torino, via Santa Chiara numero 14, quarto piano. Ma con la famiglia e uno solo che lavorava sotto padrone nelle costruzzioni la vita era tinta che non ce la passavamo tanto buona. Non vi dico i sagrifici e stenti e non vi parlo neanche del disprezzo della genti di qua piamontesi, ma com’è e come non è abbiamo tirato avanti discreto e ho mandato a scuola tutti i figli che se la portavano buona. Ora grazie a Dio, hanno tutti una brava sistemazione con la posizione. Uno è geometra, il più piccolo, un’altro ha aperto l’officina di carrozziere che campa bene con le assicurazione, Pietro poveretto che ha un difetto alla gamba mancopata, fa l’impiegato uscere alla comune, le femmine sono tutte maritate con bravi giovani lavoratori di coscienza, e il Signore e la Madonna beata mi hanno fatto la grazia di dodici nipoti che quando vengono le feste ci vuole tutta la pensione. Allora mi dite voi, cosa è successo? Ve lo dico subbito con ricordo di dolore, se avete un minuto di pacenza. Quando si è maritata Margherita che non aveva volontà e si è sposata tardi con suo marito il veneto che quando parla bavia e non lo capisco tanto, gli ho detto a mia moglie con belle parole confortevoli: - Maria, il nostro dovere di genitori l’abbiamo fatto, non dico di andarcene da Torino ma qua che facciamo? La casetta piccolina al paese l’abbiamo aggiustata e ci aspetta a vivere insieme in compagnia nella nostra vecchiaia. Un mese qua e un mese là, il treno ci leva e ci porta con la cartazzura con lo sconto. Io tengo il desiderio infiammato di tornare in Calabria e di trascorrere gli ultimi anni che la benevolenza del Signore si degna di mandare. Questo desiderio tu lo sai a quanto ci tengo più della mia vita stessa. I figli sono sistemati e qua non abbiamo più niente da fare che siamo di disturbo forse per le sue famiglie. Non sono tanto di buona salute che il lavoro mi ha consumato, ma se vieni ci facciamo compagnia nella vecchiaia, una mano lava l’altra e tutti i due lavano la faccia. Non glielo fossi mai detto ha aperto quel forno di bocca e non l’ha ancora chiusa che brontolia notte e giorno e pure nel sonno. Poveretto di me che pensavo di passare dopo una vita sagrificata la vecchiaia al paese che non me lo ho mai goduto cosa che ardente desidero che non voglio che gli altri che sono rimasti là mi tolgono definitivamente come può succedere come succede a tanti giovanotti che mi contano la stagione quando torno e mi dinno che i paesani gli rubano tutto e li cacciano che manco confidenza gli danno. A me questo non voglio che mi succede il mio sogno manco Domineddio me lo faccio rubare. La gioventù glielo rubbano che se lo lasciano rubbare che hanno gli anni davanti e la speranza. Io ho solo un sogno che vi ho detto. Mia moglie dato che non era di questo parere, un bel giorno ho deciduto e ho fatto i bagattelli. Vi saluto e buona fortuna a chi resta, io devo stare qua a inghiottire mosche che la mattina quando mi levo del letto non vedo l’ora che scura che vado a dormire? Vi saluto e me ne sono tornato al paese da solo. Dopo qualche settimana che stavo nella casetta che mi ha lasciato la bonanima del mio padre e che ho aggiustato che pare un palazzo che pure le grondaie di rame ci ho messo, si piombano come un fulmine mia moglie Maria e mio figlio Pasquale che mi salutano e armano sciarra e mi chiamano vecchio cataforo rimbambito che non posso stare là da solo che sono malato che devo tornare con loro che al paese da solo non posso stare e se no mi mandano a prendere i carabinieri come i pazzi del manicomio. Io ho pensato che forse gradivano la mia pensione che se è quella ci faccio la procura e se la pigliano loro alla posta, ma da qua non me ne vado che se vogliono restare alla mia signora specialmente che è padrona, ma a Torino non torno manco con l’ordine del giudice. Guardate che non mi manca niente e c’è la qualunque. Maria fermati che ce la passiamo buona anche se i tuoi parenti e famigliari di parte tua, fratelli e sorelle sono morti e se ne sono andati all’estero e tu tanta volontà di restare ormai non hai più. Fallo per l’amore mio che ti ho maritata e perciò ti ho voluta bene. Niente. Alla fine mi hanno fatto una carta con il medico che non posso più ritirare neanche la pensione e mi hanno portato con pena e dolore come un pacco postale a Torino. E opera dei signori dei miei figli e della mia moglie signora Mariuzza che mi trovo in queste condizioni disperati che sono interdetto che vale a dire che sono rimbambuto e non capisco niente come i bambini piccoli. Ma mi ho detto a me stesso: - Ciccillo, almeno se non da vivo, da morto torni a casa. Perché dovete sapere che quand’ero al paese ho fatto la dimanda in carta di protocollo per il loculo nel colombaro del cimitero vicino ai miei cari defunti buonanima, che me la danno la concessione sempre pagando la tassa che franco manco ti assotterrano. L’altra mattina però si appresenta il postino e mi consegna una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno della conune del paese che mi comunica che per il loculo niente da fare che hanno pochi e li riserbano solamente se siete residente con il certificato di residenza che basta solo quello, mi mi presento che me lo fanno subbito. O disgrazia amara. Fissa e futtuto, ora me la mandati la lettera che pare che mi posso movere di qua? Non vi dico nient’altro che ora sono in queste condizioni che sono disperato e il mio cuore si taglia ma non posso neanche parlare. Per questo motivo vi ho fatto questa lettera che se la leggete vi mettete tristezza pure voi che siete istruito e di grancuore. Ora ho finito di scrivere. Questa è la mia storia e scusate se ve la ho scritta perché non spadroneggio bene l’italiano che sono un terza elementare. Gradite tanti distinti e cari saluti a voi e famiglia e mi firmo vostro Trunfio Francesco fu Pasquale, classe 1922.
Dal nostro compaesano Sig. Trunfio Caro illustre signore. Vi siete interessato non richiesto degli affari miei e mi sento veramente con voi in persona e con quegli altri giovinottini di quella rivista giornale che devono ancora mangiare pane di giogghio molto fastidiato. Con quale promisso e con quale autorizzazione dell'unica autorità autorevoli che sarebbi io in persona si hanno permettuto di mettermi sulla scecca bianca del loro giornale che come persona degna di fede mi ha espricitato è diventata in possessione di parte politica piccolina che manco compare sulla scena elettorale della Calabria di Catanzaro? Non si po' mischiare il scecco con Mastrottavio. Possono assai baiare alla luna che sono indipendenti che forse piccioli non prendono ma che si hano venduto barde e cofinelli a quel signore che fanno gli incontri e le interviste del partito del comesichiama che non mi ricordo che non sono pratico di minutaglia. Ora torniamo a noi che non si deve fare fatica all'asino come con il bue. Mi pare che voi in titolo di paesano che mi canosce aveva riferito anite con un altro della vostra stessa taglia che rivelate le mie generalità e famiglia di appartenenza se i giovinotti avessero favorito un rostuta di saddizzi con un bottiglione di vino. Avevano in primata accettato e poi non li vidistovo più . Perquindi avete fatto bene e vi siete piombato, bravo. Ora si sono rifalditi per due corde di saddizzo e a me danno un premio di carta? Che se lo tenono stretto che se vogliono che io accetto un premio più migliore, mi mi mandano una toppa di lardo o salaprisa che è molto che non la provo, quattro corde di soppressata e due costicelle o un iamboncello da bollire con i fagioli. Il vino ce l'ho io in cantina che parla con gli angioli. Solo per la spedizione gli mando l'indirizzo e pure la ricevuta della merce, con il giornale me me la imbrogliano. Un molto carissimo saluto e mi firmo vostro scaniosciuto signor Trunfio.
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Hi, my name is Melanie. My great grandfather was Franceso Ciravolo, son of great, great uncle Domenic. I was very excited to view your website. I am very interested to know if there are people that I am related to in Italy still. The pictures you have on your website are really neat and I like them. I am also interested in old pictures of my relatives, if there is any information that you would be willing to share with me, I would be thankful. I look forward to hearing back from you.Blondie Le mie più sincere congratulazioni per la realizzazione del sito al quale ho fatto già una sommaria visita e che in seguito visiterò con più attenzione. saluti Giuseppe Foti Dear Mimmo, I know that you do not speak english and that you have a translator. That is fine, I am just so excited to contact other people that I am related to. If you would like, I could fill you in on what I know about Francesco when he came to America. Francesco married Anna Elizabeth Lolla and had seven children. One of those children was my grandmother Ida (Ede) Marie Ceravolo (Carlin). My grandmother married James Philip (he went by Phil) Roy and they had seven children. One of which was my father James Edward (he goes by Jim) and my dad married my mom Beverly Ann Lamb. I am the oldest of three children and I married David Wilson. We have one child whose name is AnneMarie Wilson. If you would like specifics on names of those other children, I would be happy to provide them. I wonder if anyone wondered what happened to Francesco after he left. I don't know much about him personally. From the stories that I have heard about him from my dad. He never learned to speak English and my dad said that Anna Elizabeth Lolla liked fancy things. I don't know if he was married when he left Italy or not. There is a family legend that they were married before leaving to go to America. What I have been told is that an Italian married a person from Sicily and so they left together. Do you know if that is true? I look forward to writing to you more and hope you have a happy easter to. Melanie Ciao Mimmo, in un raro momento di pausa lavorativa, per puro caso mi sono “imbattuto” sul tuo sito … complimenti sinceri perché è veramente ben fatto; io sono Reggino e lavoro e vivo a Lucca da più di 10 anni, le mie origini, alle quali sono molto attaccato, sono Bagaladiote papà e nonni paterni). Anche se, per fortuna, sono riuscito ad integrarmi perfettamente con la realtà in cui vivo, è sempre forte e struggente il richiamo della mia terra; mi ha veramente fatto piacere dare un’occhiata al sito, mi è sembrato di essere a casa … colgo l’occasione per formularti i migliori Auguri di una proficua conclusione dell’anno, un felice Natale e un Buon 2006. Stefano Russo Polverind Service Srl Via di Carraia n° 121 Tel. 0583 - 983328 Fax 0583 - 984147 bonjour, je m'appelle Sylvie Scaramuzzino , je suis d'origine italienne et plus précisément de Fossato Jonico commune d'origine de mon père ! Je crois avoir de la famille aussi chez les Pellicano ! j'ai souvenir de Julia pellicano qui devrait etre ma cousine ! de sa mère Marguerita Pellicano ! Je vis actuellement en Suisse ! Je suppose que mon père Giuseppe Scaramuzzino vis a nouveau a Fossato Jonico ! J'espère le revoir un jour ! J'ai peu de souvenir de nom de personne de ma famille las bas ! car la seule fois qeu j'y ai été , je devais 10 ans ! je m'excuse de ne pas savoir écrire en italien et que vous pourrez de votre coté me comprendre ! merci monsieur pour ce beau site avec mes amitié ... une italienne bien loin de ces racines
Da: "Josie Caporetto" Sono Alfredo Nicolo il sarto (nato a Fossato 1940). O emigrato al Canada nel 1958. Grazie per la vostra creazione, la pagina web di Fossato! Vorrei notizie del mio mastro sarto, Sig. Ciccio Fortugno (u Marchione). I mei 4 figli (tutti canadesi) hanno aqnche apprezato il sito. Caro Mimmo Mi fatto molto piacere ti avere di sapre che te é io siamo sul genanet distinti saluti di Nizza jean pierre Ho encora trovato un cuggino in Fossato che non conosce pietro agati Sono un appassionato di montagne e borghi d'Aspromonte, fotografo e disegnatore, e nel mio girovagare mi sono innamorato del territorio di Montebello e dintorni. Attraverso le pagine del Suo portale ho compreso il grande amore per la Sua terra e poichè condivido pienamente, Le chiedo se sarebbe possibile dare un nome a tutte quelle straordinarie formazioni rocciose che da tanti anni fotografo in quel tratto di Aspromonte Ionico e che tanto mi affascinano. Magari una passeggiata in montagna con un suo racconto in estemporanea sarebbe il massimo o, in alternativa, potrei mostrarle le mie immagini. Amo la mia terra e credo che Lei possa capirmi. Abito a Reggio Calabria. Cordiali saluti e grazie per l'attenzione. Francesco Turano www.mediterraneoblu.it Caro Mimmo, Navigando mi sono imbattuto nel sito web che hai dedicato a Fossato. Mi voglio congratulare per quanto hai fatto. Spero che la tua iniziativa possa riscuotere il succcesso che merita e spero anche che le autorità preposte alla pulizia, unitamente ad una migliore educazione dei cittadini possano arginare il degrado di alcuni rioni storici. Un abbraccio Armando Tripodi Querido señor: Soy descendiente de de abuelo sardo del que herede su apellido Tuseddu y encuentro en su diccionario que significa baldacchino le rogaria si fuese tan amable si tiene la etimología de dicha palabra. Muchas Gracias. Dr. Mario Ruben Tuseddu Mendoza Argentina Estimado Domenico: Le agradezco vuestra atención. Por mi parte le diré que cumpliré 56 años el proximo 6 de mayo. Soy médico y jefe del Servicio de Clinica Médica del Hospital local que se llama Alfredo Italo Perrupato (como verá un apellido tambien italiano). En nuestra ciudad hay un grupo de Calabreses que se reunen regularmente a quienes les daré sus saludos. Nuevamente a su disposicion. Mario Ruben Tuseddu Caro signore: io no scrio bene glïtaliano ma lo capisco a leggere. Excuseme que continue en español pero le agradezco muchisimo la información que me envió. Le dire que en mi tierra hay muchisimos calabreses mi segundo apellido es Soriano y mi abuelo materno era de Cerzeto, provincia de Cosenza. He buscado mucho tiempo alguna raiz que me llevara a encontrar una relacion con mi apellido y fue una alegria encontrarla en su diccionario y ni decir de su amable respuesta. Si alguna vez le puedo ser util con alguna informacion de mi pais o mi Mendoza, tierra del buen sol y del buen vino estoy a sus ordenes. Atentamente Dr. MARIO RUBEN TUSEDDU Caro Signore, Ho scoperto il vostro sito cercando le origine della mia famiglia . Sono nata in Francia ma la mia famiglia e di Fossato e ci sono ancora che vivono a Fossato e mio Nono a San Luca (Antonio Macheda). Mi ha fatto molto piacere, e anche a i miei genotori, di vedere quelle che avete fatto. Spero che continuate a fare vivere il vostro sito cosi i miei genitori possono vedere qualche volte che cosa si passa in loro paeso. Longue vie à votre site. Amicalement. Maria ZAMPAGLIONE Hello Mimmo, Firstly, I'm wondering if you speak English - My Italian is not so good- but I thought your site was very interesting and well done. I would like to know if you have any photos of the village - If they are on the site, I have not seen them! Could you let me know? My father, Alfredo Nicolo is from Fossato and I have visited the village when I was younger. We are living in Montreal Canada. Best,Giovanna Merci beaucoup pour les photos! Ece que votre site a sucité beaucoup dèinteret a travers le monde? Encore, votre site est tres bien réussi! Par curiousté,, qu'est ce vous faites en dehors de votre site web? Giovanna Dear Dominic, Please find attachment containing a copy of a declaration made by Annunziato Carmelo Pellicano, stating that our grandfather was indeed Domenico Maria Pellicano. Could you please forward us your telephone number as we are in need of your assistance. yours sincerely, Peter Pelcarno Ciao Mimmo, come ti avevo promesso ti invio una foto di un vecchio torneo rionale. "Piazza, Filanda, Gurgori e Fossatello". Penso sia un bel quiz da inserire nel sito con la speranza che si possano trovare altre foto. "La Formazione": In piedi da sinistra Leonardo Cuzzucoli (Sanino), Pepè Billari (Schiappina primo), Franco Billari (Schiappina secondo), Peppe Leone, Seduti da sinistra Nunziato Scaramuzzino (di Orazio), Pasquale Belviso ed io. Ciao sono Stefania, ho visitato il sito internet di Fossato jonico e l'ho trovato davvero interessante. Mi è piaciuto molto perchè da la possibilità di sapere molte cose su questo piccolo paese dei miei genitori. Vorrei permettermi di dare consigli, sarebbe davvero carino se venisse introdotto all'interno del sito un forum che desse la possibilità a tutti, fossatesi e non, di comunicare tra loro....che ne pensi? Inoltre anche una sezione che si occupi di informare sulle feste che verranno fatte in paese ecc....Cosa ne pensi di questi miei consigli? Io credo che siano delle ottime idee. fammi sapere la tua opinione. A presto. Stefania. Ciao Domenico sono Stefania, sono contenta che tu mi abbia risposto immediatamente all'e-mail, molto gentile!! Allora ti ringrazio vivamente di aver apprezzato e preso in considerazione l' idea di introdurre un forum!!! Vedrai che con la buona volontà e con la collaborazione di tecnici sarà possibile realizzare questo progetto. Riguardo la tua domanda di sapere chi sono e dove abito ti rispondo immediatamente. Io abito a Milano ma ho origini, come ben immaginavi calabresi. A fossato ci vengo assieme ai miei genitori nel periodo estivo. Mia madre è di Fossato mentre mio padre di Montebello Jonico. Allora per farti meglio capire ti posso dire che mia madre è Calabrò Annunziata, figlia di Calabrò Paolo( mio nonno)....l'ingiuria di quest'ultimo era " U Paulazzu"... Poi che dirti, noi abitiamo in via palazzine, 103.Spero che sarai riuscito a capire chi per lo meno chi siamo!!! chissà quest'estate magari potresti venirci a trovare per parlare e discutere di altre progetti per il sito...io ne ho molteeeeeeee. ciao. stefy BONA SIRA MI CHIAMO ORAZIO CALABRO E VIVO IN FRANCIA A TERVILLE FORZI CANUCHITI LA LOCALITA . VI SCRIVU PER SAPIRE SI FORZE SIOMO LONTANI CUGINI PERCHE MIO NONNO ERA FRANCESCO CALABRO U BERSAGLIERE E STAVA A ST LUCA MIO PADRE ERA PAOLO CALABRO MIO ZIO ERA ORAZIO CALABRO SCUSATE PER I SBAGLI MA ADESSO O PERSO L'UZANSA DEL SCRITO ITALIANNO . PRIMA DI DIMENTICARE TANTE BUONE COSE E SALUTE PER 2006 A PRESTO SUL NET CIAO Salve, ho visitato il suo sito e le faccio i complimenti per la bella iniziativa. Grazie ai siti internet, gli odori della nostra Terra si propagano virtualmente in tutto il mondo andando a trovare tutti coloro che hanno lasciato in Calabria le loro radici... Se le fa piacere, può visitare il mio sito http://www.nonsolocittanova.it , dedicato a Reggio Calabria e Cittanova. Saluti. Arcangelo Mesiti Hi, Mimmo Well, I have been busy and have not gotten all of the family history that I had desired. I did just fill out your spreadsheet with information. I am trying to find out more information about Francesco Ciravolo and not having much luck. I will keep trying and send you my results. I hope all is well with you and will try to write back more regularly. Melanie Micu, o Micu, quandu cazzu ti dicidi mi jungi i fitografii nda sta televisioni, ti serbi a chhjamata? E atri cosi quandu i menti? Mi spagnu chi mi fazzu vecchhju e sempri a "do" sona ssa catarra. A cira squagghhja, u tempo passa e u santu non camina! Va rumpiti u comusichhjama e a cu ti spia dinci chi cadisti. Ciao. Santo .S. Naturalmente il tono è volutamente scherzoso, ma la musica è seria. Riciao |
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giovedì 26 ottobre 2006 4.17 Bonjour
Domenico, Ciao Domenico, come stai? Spero
tutto bene. Comunque ho appena dato un veloce Stefania (Milano)
CARO MIMMO, PURTROPPO NON CI CONOSCIAMO PERSONALMENTE MA MI AUGURO COMUNQUE DI POTERTI DARE DEL "TU" VISTO CHE IN QUALCHE MODO SIAMO COMPAESANI ED ORA VADO A SPIEGARTI LA MIA STORIA: INNANZITUTTO MI CHIAMO ALESSANDRA ED HO 20 ANNI DA POCO COMPIUTI; IO SONO NATA E VIVO A TORINO MA TUTTA LA FAMIGLIA DA PARTE DI MIA MADRE (LEI COMPRESA) E' NATA A FOSSATO. A CAUSA DELLA MANCANZA DI LAVORO SONO VENUTI TUTTI VIA DA LI' CIRCA 33 ANNI FA MA DA ALLORA NON PASSA ANNO IN CUI, DURANTE IL MESE DI AGOSTO, COMPLICI LE FERIE, NON TORNINO A FOSSATO; IO STESSA HO TRASCORSO OGNI AGOSTO DELLA MIA VITA IN QUESTO PAESE E VI SONO LEGATA COME SE FOSSE LA MIA TERRA NATALE. LI' CI SONO ANCHE MOLTE DELLE PERSONE A CUI TENGO MAGGIORMENTE. MI PIACEREBBE FARTI AVERE LE FOTO DELLE MIE VACANZE TRASCORSE LI' E TENTERO' DI CONCRETIZZARE AL PIU' PRESTO LA COSA INVIANDOTELE, SE TI FA PIACERE OVVIAMENTE, TRAMITE POSTA ELETRONICA.NEL FRATTEMPO NEL RINGRAZIARTI PER AVER DATO VITA A QUESTO SITO ATTRAVERSO IL QUALE RIESCO A MITIGARE LA MANCANZA CHE SENTO DI FOSSATO DURANTE L'ANNO, TI COMUNICO CHE ASPETTO TUE NOTIZIE, NEL CASO IN CUI VOLESSI FARMELE AVERE NATURALMENTE! SALUTO TUTTI I FUSSATOTI CON I QUALI CI VEDREMO AD AGOSTO! P.S: SONO LA NIPOTE DI STELLITTANO CANDELORA, GIUSTO PER DARE UN RIFERIMENTO! CIAO MIMMO SONO FELICISSIMA CHE
TU MI ABBIA RISPOSTO E LO SONO ANCORA DI PIU' NEL COMUNICARTI CHE HAI
INDOVINATO PERFETTAMENTE LE MIE ORIGINI: MIA NONNA E' PROPRIO QUELLA
CANDELORA E CASA NOSTRA E' ANCORA VICINO ALL'ASILO PERCIO' SE AD AGOSTO
VENISSI A FOSSATO DOVRESTI PASSARE A TROVARCI! IO SONO LA FIGLIA DI CARMELA
CHE E' LA PIU' PICCOLA DELLE SORELLE, LA PIU' GRANDE E' FORTUNATA, POI C'E'
CATERINA POI SANTO ED INFINE MICHELE CHE E' IL PIU' GIOVANE DEI CINQUE. TI
COMUNICO INOLTRE CHE ANCHE MIA NONNA E MIO NONNO, PIETRO STELLITTANO, HANNO
CAPITO CHI SEI PERCHE' OGGI HO PARLATO LORO DELLA MAIL CHE TI HO INVIATO E
MI HANNO NOMINATO LEANDREDA, COME LA CHIAMANO LORO. Alessandra (Torino)
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